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Anche in Europa esplode la mania del wi-fi, in modo da rendere necessario, secondo la Commissione Europea, di un potenziamento per fornire più spettro radio. Secondo lo studio della Commissione nel 2012 nell’UE il 71% di tutto il traffico dati senza fili è stato generato da mobile: smartphone e tablet.

E mentre in Italia si va verso la liberalizzazione del wi-fi, in sede europea si tessono le lodi di questa incredibile opportunità tecnologica. I suddetti risultati mostrano come la possibilità di utilizzare i punti di accesso Wi-Fi a un costo più contenuto modifichi i comportamenti e le abitudini degli stessi utenti.

Inoltre, Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell’Agenda digitale afferma che: “Il wi-fi è un grande successo dal quale tutti i soggetti coinvolti hanno da guadagnare. Farò in modo che la Commissione europea contribuisca alla sua diffusione attraverso un maggiore spettro radio e una regolamentazione meno stringente”.

E prima di concludere il proprio intervento, Kroes conferma il suo impegno per una regolamentazione ad hoc per la materia oggetto della discussione: “Farò in modo che la Commissione europea contribuisca alla diffusione dell’uso del wi-fi attraverso un maggiore spettro radio e una regolamentazione meno stringente. Tutti in Europa dovrebbero poter beneficiare di internet quando sono lontani da casa o dal lavoro”.