Apple Watch: si tocca ma non si compra, entusiasmo misurato

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L’ora di Apple Watch è scoccata: lo ‘smart-goiello’ indossabile della casa di Cupertino è ufficialmente negli store di nove paesi, a far bella mostra di sè, in attesa del via alle vendite previsto per il 24 aprile prossimo. Da Londra a New York, da Berlino a Tokyo, gli appassionati della Mela hanno riempito com’era previsto gli store, ma senza esagerare. L’entusiasmo è stato moderato, non paragonabile ad esempio, a quello dimostrato per l’uscita dell’iPhone 6.

In Giappone lunghe ma non troppo, anche se festanti, le file davanti agli store di Tokyo, idem a Parigi; a Berlino si registra invece più clamore da parte dei giornalisti, non molti i giovani presenti all’attesa presentazione di Apple Watch. Il fatto che le vendite inizieranno dal 24 aprile è stato senza dubbio un deterrente per molte persone, che hanno preferito rimanere a casa, invece che mettersi in fila per ore per poter solo toccare, per un tempo limitato di 15 minuti, il nuovo oggetto di culto di Apple, senza poterlo acquistare. Inoltre, i flussi di appassionati sono stati regolati da un sistema di prenotazione delle visite, che ha moderato la solita ressa davanti a molti degli Apple Store.

I pre-ordini sono già moltissimi, da Cupertino arrivano previsioni sull’entità della domanda, che potrebbe superare addirittura l’offerta, anche per questo i tempi di consegna slitteranno di qualche settimana: per gli Apple Watch ordinati oggi, si prevede la consegna a maggio-giugno, per i modelli più costosi addirittura agosto.