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Secondo il rapporto Eurispes 2015, il 67% delle famiglie italiane preferisce possedere uno smartphone piuttosto che un pc, che nella versione portatile è utilizzato dal 64,4%, contro il 62,7% di quella fissa. Il telefonino che permette di essere sempre connessi alla Rete viene impiegato ancora prevalentemente per effettuare e ricevere chiamate e per inviare e ricevere i tradizionali sms. In ambito social network, il 95,7% degli intervistati sceglie Facebook, seguono a distanza Twitter con il 43,2%, Google+, e i recenti Instagram e LinkedIn, quest’ultimo in ascesa con il 20,9% delle attivazioni.

Quasi la metà del campione (41,8%) gestisce il proprio profilo “social” tramite lo smartphone, sfruttando le ampie potenzialità del dispositivo in fatto di navigazione sul web. Non solo Rete, tuttavia, in quanto le numerose applicazioni di messaggistica, WhatsApp su tutte, impegnano il 60,6% degli intervistati, mentre ben il 40,2% utilizza lo smartphone per lavorare, il 31,1% per giocare e il 20,3% per vedere programmi tv. Tendenzialmente, più di un terzo del campione possiede, oltre al telefonino “evoluto”, altri dispositivi: tablet (36,8%), una smart tv (33,3%) un lettore Mp3 (30,75), una console per videogiochi (29,1%), un eBook (11,3%).

Concludendo, il rapporto Eurispes 2015 ci consegna l’immagine di un utente che sfrutta Internet in mobilità, con lo smartphone, per scopi ancora appartenenti alla sua sfera privata di interessi, come la ricerca di informazioni e l’invio di email, il controllo e la gestione del proprio conto bancario; seguono poi i social network, con il 60% di adesioni, e l’e-commerce (59,9%). Lo smartphone, stando ai numeri, concorre al ruolo di bandiera della tanto auspicata indipendenza tecnologica degli Italiani.